Quando si tratta di lunghe esposizioni i filtri sono essenziali, ma come scegliere quali usare? In questo primo articolo di introduzione ai filtri, vi spiegherò come usare i filtri ND e tutte le loro differenze.
English version HERE.
Rallentando la velocità dell’otturatore si ottiene un particolare effetto chiamato lunga esposizione, che ci permetterà di avere una foto che può mostrare il movimento dell’acqua, delle nuvole o anche di persone o automobili se si preferisce la street photography al posto di quella di paesaggio.
Naturalmente, bisogna comunque assicurarsi che la foto sia esposta correttamente, ed ecco che entrano in gioco i filtri.
Io di solito preferisco ottenere un unico scatto (direttamente in camera) in fotocamera, piuttosto che fare esposizioni multiple e un sacco di post-produzione, in genere mi limito a regolare esposizione e colore su Lightroom e altre piccole regolazioni di base, quindi per me i filtri sono un must.


Filtri ND, di cosa si tratta?
I filtri ND sono essenziali per creare (dinamicità) movimento in una foto, e vengono usati per creare ad esempio l’effetto “setoso” sull’acqua o per mostrare il movimento delle nuvole.
ND è l’abbreviazione di “Neutral Density”, o densità neutra in italiano, il che significa che possono assorbire la luce senza alterare i toni, un po’ come se fossero occhiali da sole per la fotocamera. Utilizzandoli è possibile rallentare la velocità dell’otturatore, mantenendo al contempo l’esposizione corretta.
Questi filtri possono avere densità diverse ed essere misurati/chiamati in tre modi diversi:
- Stop: è il modo più semplice per chiamarli e capire come funzionano, ad esempio con un ND 3 stop dovrai compensare l’esposizione per 3 stop. In pratica, se senza un filtro l’esposizione corretta è di 1 secondo, con un ND 3 stop saranno 8 secondi (1 secondo -> 2 secondi -> 4 secondi -> 8 secondi).
- Fattore di filtraggio: rappresenta il fattore con cui il filtro ND riduce la luce che entra nell’obiettivo. Ad esempio, se continuiamo ad utilizzare il nostro filtro ND 3 dell’esempio precedente, la luce verrà ridotta di 3 Stop e si avrà un fattore di filtraggio di 8 (ND8). Ad ogni riduzione di stop, infatti, arriverà metà della luce verso il sensore; pertanto, il suo fattore di filtraggio per 3 stop sarà pari a 8. Un altro esempio è con l’ND 6 stop che può essere chiamato anche ND64 perché 26 = 64.
Il fattore di filtraggio può essere abbastanza difficile da capire all’inizio perché è facile confonderlo con gli stop. - Densità ottica: questo è probabilmente il modo più complicato e matematico di chiamarli, in quanto corrisponde al logaritmo base 10 del fattore filtrante. Semplificando, tutto quello che occorre sapere è che descrive la quantità di energia bloccata dal filtro ed è espressa come Y.X, ad esempio il nostro ND 3 stop avrà una densità ottica 0.9 o un ND 4 stop avrà una densità ottica 1.2.


Forme diverse, stesso filtro?
I filtri ND possono essere circolari oppure a lastra, a seconda del sistema scelto (io uso il sistema a lastra V7 di NiSi).
La differenza tra i due sistemi è che è possibile utilizzare un solo filtro circolare alla volta (con alcune eccezioni), mentre si possono utilizzare più filtri a lastra contemporaneamente (con la possibilità quindi di usare insieme anche altri tipi di filtro, come il polarizzatore o il GND).

Personalmente, trovo il sistema a lastre migliore per la fotografia di paesaggio perché mi permette di avere il pieno controllo sulla mia foto, i filtri circolari sono perfetti per iniziare ad approcciarsi al mondo delle lunghe esposizioni, ma non sono versatili come quelli a lastra.
Ho scelto i filtri NiSi perché sono realizzati con vetro ottico di alta qualità, hanno un trattamento antiriflesso e sono davvero ben fatti, li uso dal 2019 e li adoro.
Potete trovare il sistema V7 che uso QUI.
Quale ND scegliere?
Nella pratica, quale filtro ND acquistare se si vuole iniziare a scattare questo tipo di foto? Se vuoi provare prima quelli circolari, l’unica cosa che devi controllare è la dimensione della filettatura del tuo obiettivo. Ogni obiettivo, infatti, ha scritto sopra un piccolo simbolo seguito da un numero che indica la dimensione del filtro circolare che si può utilizzare, ad esempio Ø82.
Per quanto riguarda invece i filtri a lastra, è necessario un sistema di supporto che consente ai filtri di rimanere attaccati alla lente e montarvi sopra filtri quadrati di 100mm. Questo sistema si adatta alla maggior parte degli obiettivi tranne a quelli ultra-grandangolari (di solito 15 mm e inferiori) che richiedono un sistema più grande per i filtri da 150 mm – come il sistema NiSi S6.
È inoltre possibile utilizzare questo tipo di sistema con fotocamere più piccole come quelle compatte o le vecchie fotocamere a rullino con il sistema NiSi M75.
Per quanto riguarda il tipo di stop che dovresti acquistare, di solito per il tramonto e l’alba io uso principalmente un ND da 6 stop, quindi se ne vuoi comprare solo uno, ti suggerisco quello in quanto è piuttosto versatile. Trovo utile anche il 3 stop, da usare quando voglio un po’ più di definizione per l’acqua o le nuvole e quello da 8 stop per quando c’è un po’ più di luce o per quando voglio un effetto molto setoso.




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