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Oltre ad essere affascinante questa tecnica è anche molto versatile perché ti permetterà di creare foto eteree durante alba e tramonto, ma anche star trail (l’effetto “strisciato” sulle stelle) di notte, o paesaggi urbani con un tocco in più durante il giorno.

Questa tecnica si presta, infatti, ad essere usata per una grande varietà di foto diverse, come ad esempio: 

  • Fotografia notturna: usare la lunga esposizione di notte ti permetterà di far registrare alla fotocamera informazioni che difficilmente vedi a occhio nudo, come l’aurora boreale ben definita, le stelle o creare l’effetto star trail. 
  • Movimento delle auto: con questa tecnica le luci artificiali, come quelle delle auto in movimento, appariranno come delle strisce colorate che aiuteranno a creare delle interessanti linee guida all’interno della composizione. 
  • Rimuovere persone e oggetti in movimento: ti sei mai chiesto come facciano alcuni fotografi ad ottenere foto di posti solitamente sovraffollati senza nessuno? Con le lunghe esposizioni potrai far sparire le persone dalle foto oppure creare una sorta di effetto fantasma, a seconda della velocità di scatto scelta.  
  • Effetto setoso sull’acqua: le modalità in cui l’acqua varia forma in base alla velocità di scatto sono infinite e ti permettono di creare foto molto eteree.  
  • Nuvole in movimento: le lunghe esposizioni possono cambiare drasticamente l’aspetto del cielo in una foto, da nuvole ben definite ad un effetto mosso e setoso, questa è secondo me una delle applicazioni più affascinanti di questa tecnica. 

I modi in cui si può applicare questa tecnica ad uno scatto sono infiniti e variano molto in base alla creatività del fotografo, quindi vediamo in pratica in che modo scattare con le lunghe esposizioni! 

La fotografia a lunga esposizione è una tecnica che consente di catturare una singola immagine utilizzando un tempo di posa lento – di solito 1 secondo e più. Grazie a questo particolare processo tutti gli oggetti in movimento nella scena, come acqua o nuvole, appariranno sfocati mentre gli oggetti stazionari saranno nitidi. Questo creerà un contrasto accattivante tra le aree nitide e sfocate della tua foto e rivelerà il movimento e il passare del tempo nella scena. 

Questo tipo di tecnica è perfetta se si vuole creare un effetto onirico, ad esempio se si sta scattando una foto al mare che si infrange su una roccia, con una lunga esposizione le onde non appariranno “congelate” e dettagliate ma creeranno una sorta di nebbia intorno alla roccia, dando un aspetto mistico ed etereo alla foto.

Un altro esempio di come applicare questa tecnica è con le cascate, usando un tempo di posa lento creerai l’effetto setoso sull’acqua mentre il resto della scena apparirà nitido. È inoltre possibile creare dinamicità nel paesaggio urbano, con le nuvole in movimento dietro agli edifici o creando scie di luce con le auto di passaggio. 

C’è qualcosa di assolutamente unico nel modo in cui la foto esce, e come puoi catturare il movimento dei tuoi soggetti. I fiumi, le onde e le nuvole si trasformano, diventando setose e morbide, e permettendo alla foto di sembrare uscita direttamente da un sogno. 

Per scattare la tua prima foto con una lunga esposizione avrai bisogno di alcuni accessori essenziali e, naturalmente, di una fotocamera! 

Al giorno d’oggi, questa tecnica può essere utilizzata con la maggior parte delle fotocamere e anche con i modelli più recenti di smartphone, quindi anche un’attrezzatura basilare è sufficiente per ottenere buoni risultati. Ci sono alcuni accessori, però, che sono proprio indispensabili per ottenere questo tipo di foto, ecco un’idea di ciò di cui avrai bisogno: 

Per ottenere il giusto equilibrio tra nitidezza e sfocatura nella foto, la fotocamera deve essere stabile, a meno che non si vogliano utilizzare particolari tecniche come l’ICM (movimento intenzionale della fotocamera), ma per una “classica” lunga esposizione un treppiede robusto e stabile è essenziale. Se è possibile, investi in un buon modello per evitare micromovimenti dovuti anche agli elementi, come vento o terreno instabile. Io uso un treppiede di FotoPro con cui mi trovo molto bene. 

Questo è in realtà facoltativo, alcune fotocamere hanno anche un intervallometro integrato, ma personalmente lo trovo abbastanza essenziale. Averne uno ti permetterà, infatti, di scattare senza toccare il pulsante di scatto della fotocamera ed evitare micromovimenti che potrebbero rovinare la foto, se ne trovano anche di abbastanza economici in commercio. 

Questo tipo di filtri consentono di controllare la quantità di luce che raggiunge il sensore e fondamentalmente agiscono come occhiali da sole per la fotocamera. Hanno un ruolo cruciale nella fotografia a lunga esposizione, soprattutto quando si scatta in condizioni di elevata luminosità, perché consentono di controllare completamente la luce che colpisce il sensore. Questi filtri sono disponibili in diverse gradazioni, misurate in stop; maggiore è il numero di stop, più scuro il filtro, e più sarà lunga l’esposizione. A seconda della luce e del risultato che vuoi ottenere puoi scegliere tra le diverse gradazioni per regolare il tempo di posa, le più comuni sono 3, 6 e 8 oppure 10 stop. Ho scritto un articolo dettagliato sui filtri ND qui

Sinistra: con filtro ND da 3 stop – Destra: con filtro ND da 6 stop

Mentre è vero che al giorno d’oggi si possono avere buoni risultati anche con uno smartphone, se miri ad ottenere uno scatto dettagliato con una buona qualità, magari per poi stamparlo, è sicuramente necessaria una fotocamera con un buon sensore. Idealmente terrà il rumore digitale sotto controllo in quanto potrebbe essere un problema quando l’otturatore rimane aperto a lungo.

Per quanto riguarda l’obiettivo, il migliore per scattare foto a lunga esposizione è quello che meglio si adatta al tipo di fotografia che si desidera fare: mentre un grandangolo è generalmente più indicato per una foto di paesaggio si può usare anche un teleobiettivo se si preferisce la fotografia astratta o di dettaglio.

Per le lunghe esposizioni di notte meglio utilizzare un obiettivo luminoso con una buona apertura che consenta di utilizzare un ISO il più basso possibile e ridurre così il rumore digitale. 

Ora che hai tutto ciò che ti serve è tempo di pianificare la tua foto! Vediamo come scattare una foto di paesaggio con la lunga esposizione: prima di tutto, devi decidere dove scattare la tua foto, prima di andare in un luogo io lo controllo sempre con Google earth e PhotoPills per capire l’ambiente e le possibili composizioni e sapere dove il sole tramonterà e/o sorgerà. 

Prima di uscire a fotografare è necessario assicurarsi di avere il miglior meteo possibile, che per un fotografo di lunghe esposizioni significa nuvoloso!

Per ottenere una foto correttamente esposta avrai bisogno di un cielo parzialmente nuvoloso ma evita un cielo piatto con un sacco di nuvole bianche senza trama o luce, o uno completamente senza nuvole.

Il cielo con senza o poche nuvole non è molto accattivante, è sempre meglio avere delle nuvole all’interno della composizione.

Ricordati di controllare della app dettagliate per il meteo, come quelle dotate di radar e non basarti solo sull’app del telefono che spesso non è accurata. Inoltre, se hai intenzione di fotografare il mare è meglio che ci siano un po’ di onde perché così si potrà vedere il movimento dell’acqua, senza onde il mare avrà un aspetto piatto.

Ricordatevi di dare sempre un’occhiata anche ai movimenti delle maree per la vostra sicurezza durante le riprese sulle spiagge e vicino alla costa. 

Come con qualsiasi foto, è importante avere una buona composizione, ma con una fotografia a lunga esposizione è ancora più importante perché devi usare la tua immaginazione per capire come sarà lo scatto finale.

Prova a immaginare come appariranno le nuvole e le onde e decidi se vuoi che siano più dettagliate o se vuoi ottenere un aspetto più “mistico”.

Ricorda di controllare con una app di pianificazione come PhotoPills la posizione del sole nella tua composizione utilizzando la funzione AR. 

Pianificare lo scatto con l’app PhotoPills


Ok, quindi ora sei sul posto e hai trovato una composizione che ti piace, e ora? A questo punto, inizia a montare la fotocamera sul treppiede e imposta tutti gli accessori, come il portafiltro e il telecomando di scatto remoto.

Rifinisci la tua composizione, imposta la messa a fuoco e, se stai usando un autofocus, ricordati di cambiare la messa a fuoco in manuale una volta che l’hai trovata, in questo modo rimarrà bloccata ed eviterai qualsiasi cambiamento indesiderato per errore. 

Ora è il momento di scegliere le impostazioni essenziali della foto, imposta la fotocamera in modalità manuale per avere il pieno controllo, e l’ISO al valore nativo più basso (probabilmente intorno a 100).

Impostare l’apertura su un valore appropriato per la scena (per i paesaggi, di solito opto per qualcosa tra f/8 e f/13), scegliere il tempo di scatto in base alla raccomandazione della fotocamera e fare un test (se si desidera utilizzare un filtro GND per bilanciare l’esposizione tra il cielo e il primo piano ricordarsi di aggiungerlo prima di effettuare il test). Ricordati di controllare sempre l’istogramma dopo, e non solo il display perché potrebbe esserci una luce forte e potresti non vedere correttamente, l’istogramma ti darà un’idea migliore dell’esposizione corretta.

Una volta ottenuto un buon test, è il momento di aggiungere il filtro ND; ricorda di posizionarlo correttamente per evitare infiltrazioni di luce, dovrebbe essere inserito nello slot dell’holder il più vicino possibile all’obiettivo e non si devono vedere parti dell’obiettivo esposte, il filtro deve coprire tutto. Ricorda anche di coprire il mirino, soprattutto se la luce è forte, per lo stesso motivo. 

L’ultimo passo prima di scattare finalmente la tua foto a lunga esposizione è calcolare il tempo di posa. Il filtro ND introduce una serie di stop al tempo di esposizione ottenuto con il test, quindi diciamo che, se il tempo di esposizione corretto con il test è di 1 secondo e si desidera utilizzare un filtro ND a 6 stop, il tempo di esposizione finale sarà di circa 60 secondi.

Se è la prima volta che provi questo tipo di fotografia e hai paura di sbagliare, ci sono alcune app utili che possono aiutarti a calcolare la giusta esposizione, come quella sviluppata direttamente da Nisi: Nisi ND Calculator.

NiSi ND Calculator app

Ora che avete il tempo di esposizione, ricordatevi di passare alla modalità Bulb per scattare per più di 30 secondi, grazie allo scatto remoto e siete a posto! 

Dopo il tuo scatto ricordati sempre di controllare l’istogramma e vedere in generale se sei soddisfatto della tua foto, non aspettare di notare che non è corretto quando sei a casa! 

Sinistra: esposizione di 15 secondi – Destra: esposizione di 2 minuti

È abbastanza lungo, lo so, ma non perderti d’animo! Per aiutarti a ricordare tutti i passaggi necessari per avere la tua foto finale a lunga esposizione, ecco un rapido riepilogo: 

  1.     Pianifica il tuo scatto: studia in anticipo posizione e meteo 
  1.     Esplora la location: arriva sempre con abbondante tempo a disposizione per trovare la composizione perfetta 
  1.     Configurazione: monta la fotocamera sul treppiede e perfeziona la composizione 
  1.     Ricordati di mettere a fuoco e bloccare la messa a fuoco 
  1.     Effettua uno scatto di prova (senza filtro ND) 
  1.     Controllare l’istogramma per assicurarti che sia ok 
  1.     Calcola l’esposizione in base al filtro scelto 
  1.     Scatta e ricontrolla sempre prima di tornare a casa! 

Libera la creatività 

Ora che hai le basi, è il momento di divertirsi e sperimentare! Non abbiate paura di provare qualcosa di nuovo e ricordate che la lunga esposizione può essere utilizzata con una grande varietà di paesaggi, da urbano a cascate o paesaggi marini. Ricordatevi di allenare prima di tutto gli occhi nel vedere la scena con una “mentalità a lunga esposizione” e capire come la foto potrebbe essere, e poi uscite e divertitevi praticando.

Benvenuti nel magico mondo delle lunghe esposizioni! 

Spero davvero che questo tutorial sulla fotografia a lunga esposizione vi aiuterà a sperimentare qualcosa di nuovo e alla fine vi farà scoprire la passione per un nuovo genere fotografico e, per qualsiasi domanda, fatemi sapere nella sezione commenti! 

Quanto è lunga una lunga esposizione? 

La fotografia a lunga esposizione permette di ottenere del movimento nella foto scattando per un tempo molto più lungo di quella che sarebbe l’esposizione corretta. Per ottenere il risultato desiderato, è necessario lasciare l’otturatore aperto più a lungo con l’ausilio di filtri per allungare il tempo di scatto. Di solito una lunga esposizione è considerata tale quando il tempo di posa è superiore a 1 secondo. 

Posso fare lunghe esposizioni durante il giorno? 

Sì, ma avrai sicuramente bisogno di un filtro ND con una gradazione elevata, come un ND 10 stop. In caso contrario, è anche possibile impostare un diaframma più chiuso sulla fotocamera (come f/22) ma non è completamente raccomandato da fare in quanto si perde qualità a causa della diffrazione ottica, un filtro ND è sicuramente l’opzione migliore. 

Una lunga esposizione può danneggiare il sensore? 

Una lunga esposizione potrebbe potenzialmente danneggiare una fotocamera digitale a causa del surriscaldamento del sensore, tuttavia, la maggior parte delle fotocamere moderne ha delle funzionalità di sicurezza integrate che impediscono il surriscaldamento durante le lunghe esposizioni in modo che la fotocamera non venga danneggiata. Inoltre, il sensore della fotocamera può surriscaldarsi con esposizioni molto lunghe, come ad esempio 30 minuti, e non si avrà mai un tempo così lungo per una foto corretta, un’esposizione di pochi minuti non danneggerà il sensore. 

Le lunghe esposizioni possono esaurire la batteria? 

Sì, le lunghe esposizioni possono esaurire rapidamente la batteria della fotocamera, il che può essere un problema se sei fuori a scattare. Assicurati di avere alcune batterie di ricambio con te (di solito ne porto almeno due) per evitare delusioni. 

Perché il display della mia fotocamera è tutto nero dopo aver inserito il filtro ND? 

Quando si monta il filtro ND davanti alla fotocamera, il Live View diventerà nero, ma non preoccupatevi, la fotocamera registrerà tutte le informazioni in ogni caso, è sufficiente creare la composizione e mettere a fuoco correttamente prima di inserire il filtro. 

Perché la mia foto è tutta bianca/nera? 

Purtroppo, in questo caso l’esposizione non era corretta e l’immagine risulta sovra o sottoesposta. In questo caso calcola nuovamente l’esposizione e ripeti il processo. 

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